Vittorio Bodini, il poeta salentino

Vittorio Bodini / wikipedia Vittorio Bodini / wikipedia

Un po’ come l’Italia subisce all’estero lo stereotipo “spaghetti, pizza e mandolino”, il Salento viene troppo spesso catalogato come luogo caratterizzato dalle belle spiagge, il mare pulito ed il divertimento estivo: “lu sule, lu mare, lu ientu”, appunto. Ma il tacco dello stivale è tanto, tanto altro.

Grandi letterati del Salento

Sicuramente è una fantastica terra che gode del clima mite mediterraneo, che vanta centinaia di chilometri di costa e che accoglie ogni anno migliaia di turisti soprattutto nel periodo estivo. Ma il Salento è anche storia, arte, tradizioni, nonché patria di numerose e celebri personalità. Parliamo di Tito Schipa, Don Tonino Bello, Carmelo Bene, ognuno dei quali ha rappresentato l’eccellenza nel proprio campo a livello nazionale ed internazionale, un punto di riferimento per la cultura del Novecento.

Vittorio Bodini

Tra le personalità di spicco leccesi troviamo senz’altro Vittorio Bodini, grandissimo poeta, narratore e traduttore che nacque esattamente cento anni fa, nel lontano 1914, precisamente il 16 Gennaio, a Bari da genitori leccesi. Il 2014 rappresenta per il Salento l’anno bodiniano costellato da una serie di appuntamenti che omaggiano il poeta.

Bodini cresce e studia a Lecce, fino a quando al compimento del diciottesimo anno si trasferisce a Firenze per conseguire la laurea in filosofia presso la prestigiosa Università del capoluogo toscano. Qui arricchisce la propria cultura anche grazie ad incontri importanti come quello con Eugenio Montale, Alessandro Parronchi, Piero Bigongiari, per poi fare ritorno alla terra natìa dove inizia a curare la terza pagina di Vedetta Mediterranea, periodico fondato da Ernesto Alvino, e a collaborare anche per Letteratura, dove compaiono le sue prime poesie.

Ciò che caratterizza principalmente le opere, le poesie, e più in generale il pensiero di Bodini è la sua concezione del Sud, con le mille contraddizioni, le tante difficoltà, i molteplici limiti, ma anche con l’irresistibile fascino ed il fortissimo richiamo; una sorta di attrazione-avversione, di odi et amo, una denuncia tanto sincera quanto dolorosa della situazione del Sud e della sua gente.

Campagna salentina / @flickr / LucatraversA

Campagna salentina / @flickr / LucatraversA

Potremmo pensare che si tratti di una forma culturale della complessa ‘questione meridionale’, ed in effetti si tratta un po’ anche di questo. Ma il concetto di Bodini non si focalizza solo su Lecce, sul Salento: egli ha una concezione più ampia di Sud, estendendo l’analisi ad un’area generale che comprende le terre che si trovano nelle stesse condizioni sociali ed esistenziali. Infatti molta influenza sull’esperienza di vita del letterato la svolge il periodo trascorso in Spagna, dove tra il 1946 e il 1950 si trasferisce per motivi di lavoro.

La cultura del Sud, affinità Salento-Spagna

La cultura spagnola affascina molto Vittorio Bodini, che diviene anche studioso del barocco di Luis Gongora e dei surrealisti iberici. Inoltre gli approfondimenti sulla lingua, permettono al letterato salentino di iniziare una brillante carriera come traduttore, arricchita dalla versione italiana del Don Chisciotte della Mancia di Cervantes e da opere teatrali di Garcia Lorca, lavori che consentono a Bodini di occupare, al suo rientro in Italia, la cattedra di Letteratura Spagnola dell’Università di Bari.

Come detto, la Spagna colpisce molto il Bodini-pensiero, soprattutto per quanto riguarda le affinità con il mondo in cui egli è nato e cresciuto: il Salento. Qui nasce la concezione e la razionale coscienza di un Sud non solo italiano quindi, ma mediterraneo, in cui le difficoltà della vita vissuta e della povertà contrastano con lo stile architettonico più utilizzato, il barocco. Tale espressione artistica diviene semplicemente la modalità estetica per sfuggire alla realtà, nascondendo con i mille dettagli e le ricche decorazioni, il vuoto umano. Il Sud viene quindi descritto come l’espressione della condizione umana ed esistenziale, in cui Lecce, la sua Città, assume il ruolo di emblema della realtà provinciale in cui “una giornata è precisamente uguale alla successiva ed alla precedente”.

Ferrovie Sud Est / @flickr / Paolo Margari

Ferrovie Sud Est / @flickr / Paolo Margari

In questo viaggio fra similitudini ed affinità, Bodini approfondisce la cultura spagnola, scavando nelle tradizioni, nei costumi e nella realtà più vera e popolare della terra andalusa. Una volta ritornato in Italia egli confronta in prima persona le sue concezioni meridionali, muovendosi fra i piccoli borghi salentini come Torchiarolo, Cocumola e osservando le dinamiche quotidiane del su del suo Sud.

Versi Bodini

Versi Bodini

Nei versi delle sue poesie, (La luna dei Borboni, del 1952 e Dopo la luna, del 1956, le sue opere più conosciute) il letterato salentino lascia trasparire una sensibilità innata, verso ciò che circonda lui, la sua terra e la sua gente, che a volte sembra intrappolata in un contesto dall’enorme potenziale, ma dalla realtà limitante. E questo grido di dolore arriva quasi ai giorni nostri, in cui a volte le cose non sembrano essere cambiate di molto.

Eventi per ricordare Bodini

E a cento anni di distanza dalla nascita del grande poeta e traduttore, il centro Studi Vittorio Bodini vuole diffondere e valorizzare le sue opere, donando alla sua memoria quello che i riconoscimenti letterati ancora non hanno sufficientemente fatto. L’associazione infatti si propone di promuovere e divulgare il pensiero dello scrittore salentino, attraverso attività, incontri, eventi artistici e culturali, grazie al grande lavoro svolto dalla figlia del grande Vittorio, Valentina Bodini

Quest’anno infatti, in occasione del centenario della nascita del poeta sono previste numerose manifestazioni celebrative che si integrano con l’offerta culturale legata al sostegno della candidatura di Lecce come Capitale Europea della Cultura 2019. Sul sito web di riferimento, www.vittoriobodini.it, è possibile consultare l’apposita sezione dedicata al centenario bodiniano per essere sempre aggiornati sugli eventi previsti, che riguardano principalmente una mostra itinerante intitolata ‘un uomo condannato al coraggio’ che nel corso del 2014 sarà ospitata in diversi luoghi culturali per diffondere e far conoscere le grandi opere di Vittorio Bodini.

Chi è Barbara

Scrivo per diletto, la curiosità guida la mia penna oltre alla voglia di scoprire e imparare sempre cose nuove. Racconto la mia terra, il Salento, che ogni giorno svela qualcosa di bello e sorprendente. Info: Facebook | Twitter | Google+ | Tutti i post scritti

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