Il Salento “leccese”

Altra denominazione in uso per designare la provincia di Lecce è ‘Terra d’Otranto‘ ; si testimonia così ancora oggi il primato che nei secoli passati spettava alla città di Otranto nel campo religioso, politico, militare ed economico.
Attraversando il canale d’Otranto nel punto più breve l’Albania dista appena ottanta chilometri, mentre da Gallipoli a Punta dell’Alice in Calabria corrono circa cento chilometri.

Relegata nell’estremo lembo sud-orientale d’Italia, la penisola salentina, pur così ricca di bellezze naturali, di ricordi storici e monumenti artistici, è rimasta sempre isolata, o quasi, dalle molteplici correnti del traffico turistico. Ma ora, con una politica più efficiente che finalmente ha saputo valorizzare le risorse naturalistiche e artistiche, l’offerta turistica sta crescendo notevolmente.

Faro di Leuca

Faro di Leuca – foto offerta da NelSalento.com

La parte più meridionale del Salento è detta comunemente ‘il Capo‘; la denominazione è ancora oggi ben viva, ma non indica alcuna sostanziale differenza, se si accetta una maggiore altitudine del terreno e qualche caratteristica inflessione dialettale. La superficie della provincia di Lecce è di Kmq. 2.759 (inferiore a quella di Foggia e Bari, superiore a quella di Taranto e Brindisi).

Fra, le province pugliesi Lecce ha il maggior numero di Comuni: ben 94; pochi di essi superano però i ventimila abitanti. La massima distanza da nord a sud della provincia è, in linea d’aria, di Km. 85, la massima larghezza da ovest ad est, ossia da Gallipoli ad Otranto, è di km 45.
Io sviluppo della rete stradale, con l’incremento straordinario della motorizzazione, con il crescente interesse turistico verso zone poco conosciute, anche per il Salento c’è la speranza e la certezza che la barriera del secolare disinteresse stia per cadere, anzi probabilmente è già caduta. Le città di maggior richiamo turistico sono, oltre a Lecce: Nardò, Gallipoli, Otranto e Tricase. Tralasciando la descrizione del capoluogo, soffermiamo invece la nostra attenzione sugli altri quattro Comuni leccesi.

Nardo, l’antica “Neritum”, è indicata quale meta turistica tra le più importanti del Salento e della Terra d’Otranto.

mappa Salento

Questa antichissima città di origine messapica e romana fu uno dei centri bizantini più importanti del Salento nel Medioevo. Del suo passato splendore conserva la maestosa Cattedrale romanica, costruita nel 1090 sui resti di una chiesa “basiliana”. Tra gli altri monumenti sono da ammirare: le chiese di S.Domenico, di S.Giuseppe, dell’Immacolata e del Carmine; una ‘edicola’ del XVI secolo, costituita da una cupola appoggiata su agili colonnine, denominata “Osanna“.

A pochi chilometri dalla città, sulla strada litoranea che conduce a Gallipoli, si trovano le due splendide località balneari neretine: S.Caterina e S.Maria al Bagno.

La seconda città salentina che segnaliamo per conoscere più da vicino il Salento è Gallipoli.
Per scrivere di Gallipoli occorrerebbe molto più spazio: pertanto ci limitiamo a dire che merita l’appellativo di città bella (dal greco Kalè Polis) assegnatole dai Greci. La città conserva ancora oggi un aspetto orientale, a conferma delle sue origini millenarie.

Le due zone della città sono unite da un ponte seicentesco. Nel campo commerciale e mercantile, un tempo, il suo nome era conosciuto in tutto il mondo. I suoi tesori artistici e monumentali sono oggi tra i più rilevanti del Salento. Tra questi ricordiamo la con-Cattedrale dedicata a S.Agata, le chiese della Purità, di S.Francesco d’Assisi, di S .Teresa e del Crocifisso, nonché la Fontana Greco-Romana, la più antica d’Italia.

Palazzo di Gallipoli

Gallipoli Vecchia – Foto di NelSalento.com

Per il turista alla ricerca di nuove emozioni rappresentano una tappa obbligata le visite al Museo-Biblioteca comunale e ai Frantoi ipogei di Palazzo Granafei. Stabilimenti balneari attrezzati, vari alberghi e accreditati ristoranti offrono al turista ogni comodità.

Un’altra città salentina che il turista colto non deve dimenticarsi di visitare è Otranto. Un decoroso silenzio fascia questa nobile cittadina, una volta attivo centro commerciale, culturale e religioso.

Essa fu distrutta nell’agosto 1480 dalla furia dei Turchi col sacrificio di 800 martiri cittadini, le cui ossa si possono ancora venerate nella Cattedrale, che merita una visita anche da parte di un turista frettoloso.
Oggi Otranto è porto peschereccio, commerciale, capolinea di traghetti e centro balneare. La città vecchia è chiusa dentro una cinta muraria con torrioni, nella quale si apre l’imponente porta Alfonsina (1481).

Martiri di Otranto

La cripta con le reliquie dei Martiri di Otranto

Un altro centro di particolare interesse turistico è Tricase. Anche questa cittadina, situata sulla costa orientale del Salento, è ricca di opere d’arte. Tra le chiese, da visitare sono: la chiesa Madre dedicata a S .Maria del Foggiare, che risale al XVII sec. e la chiesa di S.Angelo, dei primi anni del ‘ 600. Al centro della città sorge il Castello cinquecentesco, che è uno dei meglio conservati della provincia. Tricase non dista molto dalle sue marine che affacciano sull’adriatico, ormai divenute anch’esse meta di vacanze.

Ben altri 90 Comuni, ognuno dei quali possiede ineguagliabili opere artistiche, conservano il patrimonio storico, artistico e culturale della terra leccese; spetta al visitatore attento e curioso andare a scoprirli.
Resta ancora un nodo da sciogliere: la tanto richiesta e finora mai realizzata destagionalizzazione. Infatti il periodo in cui tutto il Salento registra il sold out è la piena estate (luglio e agosto), mentre le gradevoli temperature, il sole, il mare potrebbero essere goduti per molto più tempo, sia in primavera che in autunno.

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