Il Sentiero delle Cipolliane

Percorso Sentiero delle Cipolliane / cipolliane.info Percorso Sentiero delle Cipolliane / cipolliane.info

A chi non basta il calore del sole o il blu limpido del mare, a chi non si accontenta del folklore o delle serate stellate, a chi è sempre alla ricerca di nuove emozioni e indimenticabili esperienze: il Salento nasconde sorprese, custodisce memorie, conserva e mostra luoghi magici testimoni di usanze antiche ma mai dimenticate. La storia di questo territorio affascina tutt’ora turisti e visitatori, vogliosi sempre più di carpirne i segreti più nascosti e non fermarsi solo ad ammirarne i tesori e le mete più famose.

Così in prossimità di uno degli angoli salentini più conosciuti, il Ciolo, si ha la possibilità di immergersi, oltre che nelle fantastiche acque che circondano la paradisiaca e caratteristica insenatura, in un pezzo di storia, traccia testimone di un tempo che fu: il Sentiero delle Cipolliane. Si tratta di un percorso campestre che parte proprio dalle rocce che sovrastano il Ciolo, località famosa per il ponte omonimo da cui spavaldi tuffatori sfidano i limiti del proprio coraggio lanciandosi nel mare da un’altezza di trenta metri circa, il contesto naturalistico intorno è a dir poco mozzafiato.

Baia del Ciolo / @flickr / grzegorzmielczarek

Baia del Ciolo / @flickr / grzegorzmielczarek

L’itinerario rurale è completamente percorribile in poco meno di un’ora di passeggiata e unisce questo tratto alla zona del parcheggio di Porto Vecchio a Novaglie. Questi 2,5 Km circa si distendono fra  un tipico paesaggio della campagna salentina: i muretti a secco e la macchia mediterranea fanno da costante cornice a quello che una volta costituiva il viavai di contadini, pescatori, commercianti. Anticamente il Sentiero delle Cipolliane, infatti, era una stradina che veniva percorsa per trasportare, con l’aiuto di asini e animali vari, il sale e altre merci dalla costa alle zone più interne del territorio.
Per questo motivo, il percorso da poco recuperato è noto come la tratta degli antichi ‘tratturi’, proprio per indicare l’uso primario al quale fu adibito il suggestivo itinerario, quello cioè di strumento viatico per commercianti e trafficanti.

Gagliano del Capo, località Ciolo / @flickr / Tarantino Vincenzo

Gagliano del Capo, località Ciolo / @flickr / Tarantino Vincenzo

In attesa di vivere in prima persona la ‘naturalistica’ esperienza, è facile immaginare cosa una simile passeggiata possa comportare: il cammino procede fra le tracce storiche lasciate da antiche presenze, fra la vegetazione tipica della macchia mediterranea e i profumi inconfondibili di timo, origano ed erba cipollina, il mare infinito che completa il panorama. La sensazione che ne deriva è di pace indescrivibile…niente di più emozionante.

Gli studiosi hanno dimostrato come, in epoca preistorica, questo territorio fosse il fondale di acque marine ben più alte di quelle attuali. A testimonianza di ciò sono i milioni di frammenti di conchiglie e fossili marini che si trovano nella zona e che, oltre a questo, è caratterizzata dalla presenza di cavità naturali scavate nella roccia carsica. Nel tratto che circonda il sentiero tre di queste grotte prendono il nome di ‘Grotte Cipolliane’, le cavità sorte nella pietra friabile e porosa della zona sono raggiungibili tramite strette diramazioni che si snodano dal percorso principale.

Naturalmente la passeggiata, se pur bellissima ed emozionante, non è particolarmente adatta a persone molto avanti con l’età o con difficoltà motorie, data la consistenza non esattamente agevole del terreno ed il contesto comunque selvaggio nel quale la passeggiata si svolge. Ma lo sforzo fisico viene assolutamente ripagato dalla soddisfazione che si dona a occhi e mente, e tutto passa in secondo piano quando ci si trova immersi in un contesto di assoluto valore naturale e storico. Inoltre, la recente attenzione al sentiero ha fatto sì che lungo la via si trovino anche delle panchine su cui sostare e un tavolo per accogliere pranzi al sacco presso le grotte.

Un’ulteriore scossa adrenalinica viene, poi, data dall’ingresso nelle grandi grotte, che danno anche il nome al sentiero. Si tratta di ulteriori testimonianze di vita preistorica, come molte se ne trovano esplorando il territorio salentino. All’interno di esse sono state ritrovate numerose tracce del passaggio dell’uomo, fra cui ciottoli con incisioni particolari e dal significato ancora ignoto.

Durante il periodo estivo vengono organizzate delle escursioni guidate in cui gruppi di visitatori hanno la possibilità di imboccare il sentiero in compagnia di una guida esperta che spiega la storia, la conformazione ed il contesto di questo magico luogo.

E niente più di questo permette di calarsi totalmente in un’esperienza del territorio: vegetazione mediterranea, profumi aromatici, visuale sul mare.
Il Salento sembra sempre nuovo anche per chi è del posto, figuriamoci cosa possa rappresentare a chi lo scopre per la prima volta, magari un escursionista alla ricerca della natura, della bellezza, dell’esperienza che qui, lungo il Sentiero delle Cipolliane, troverà tutto quel che cerca.

Chi è Barbara

Scrivo per diletto, la curiosità guida la mia penna oltre alla voglia di scoprire e imparare sempre cose nuove. Racconto la mia terra, il Salento, che ogni giorno svela qualcosa di bello e sorprendente. Info: Facebook | Twitter | Google+ | Tutti i post scritti

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