Lecce romana e barocca


Lecce fu fondata da un certo Mallennio, re dei Salentini, un secolo prima della guerra di Troia; le notizie più sicure sulle sue origini iniziano al tempo dei Romani, quando la città si chiamava Lupiae.
Nel tardo Medioevo, sotto la Contea degli Enghien, visse uno dei periodi più floridi, ma il suo periodo di maggior splendore fu quello tra il XVI ed il XVIII sec.

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

Vanta un patrimonio monumentale notevole, con testimonianze di epoca romana, medioevale e rinascimentale.
In massima parte è costituito da edifici sorti tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘700: lo stile che vi predomina è il barocco, che in questa città assunse forme peculiari.
Di seguito ci si limita a dare un elenco dei principali monumenti, che vuole essere solo un invito a volerne sapere di più e a dedicare alla città l’attenzione che merita.
In piazza S. Oronzo, baricentro della città vecchia e centro commerciale, sorge la chiesa di S. Maria delle Grazie (XVI sec.), dall’armoniosa facciata; il centro della piazza è occupato dall’Anfiteatro Romano, risalente alla prima metà del II sec. d.C. (periodo degli Antonini), si ritiene potesse contenere 25.000 spettatori.

 

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

La Colonna di S. Oronzo (1666), fu eretta da Giuseppe Zimbalo con i rocchi di una delle due colonne terminali della via Appia a Brindisi; sulla sommità vi è la statua del Santo Patrono, modellata e fusa in Venezia.
Il Sedile fu eretto nel 1592; ad esso contigua è la chiesa di S. Marco (XVI sec.).
In piazza Vittorio Emanuele II sorge la chiesa di S. Chiara (XVII sec.); per via Arte della Cartapesta si giunge al Teatro Romano, coevo all’Anfiteatro.
Splendida è la chiesa di S. Croce e l’attiguo Palazzo del Governo; la chiesa (XVI sec.), dalla fastosa, magnifica facciata, possiede ricchi altari.

 

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

Notevole è il complesso architettonico di piazza del Duomo, circondata da bellissime costruzioni barocche: la Cattedrale (1659-70), il Campanile (1661-82), alto 70 m., il Palazzo del Seminario (1694-1709).
Il Castello di Carlo V consta di un mastio duecentesco circondato nel 1539-48 da mura e bastioni.
Molte sono le chiese ed i palazzi sparsi per la città; meritano una visita: la chiesa di S. Matteo (XVIII sec.), in via dei Perroni; la chiesa del Rosario (XVII sec.), in via Libertini; la chiesa dei Teatini (fine XVI sec.), sul corso Vittorio Emanuele; la chiesa del Car-mine (XVIII sec.) al largo Vetere; Palazzo Guarini (XVIII sec.); i palazzi di piazza Falconieri, Palazzo Palmieri, sulla via omonima (in cui vi dimorarono Gioacchino Murai e Giuseppe Napoleone), e molti altri ancora.

 

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

Restano tre porte urbiche: Porta Napoli (1548), dedicata a Carlo V; Porta Rudiae (1703); Porta S. Biagio (1774) e parte delle lunghe mura.
In viale Gallipoli si trova il Museo Provinciale; il nucleo principale è costituito da reperti provenienti da scavi di Rudiae, Roca Vecchia, Cavallino, Poggiardo, ecc.
Fuori dalle mura, nel Cimitero, vi è la chiesa dei SS. Niccolo e Cataìdo (1180), tutta affrescata, con annessa abbazia (la facciata, barocca, eretta da Giuseppe Cino nel 1716, conserva un magnifico portale).

 

Porta san Biagio - foto di Gabriele Zompì

Porta san Biagio – foto di Gabriele Zompì

Sulla strada provinciale per S. Pietro in Lama, appena fuori Lecce, si trovano le rovine di Rudiae, antica città messapica, poi municipio romano; è nota per aver dato i natali a Quinto Ennio (Rudiae 239 – Roma 169 a.C.), uno dei più grandi tra i primi poeti latini: famosi i suoi Annales. È visibile la forma dell’Anfiteatro, interrato.
Nel territorio comunale di Squinzano, sulla strada provinciale Squinzano-Torre Rinalda (da Lecce 18 Km.), si trova l’ Abbazia di S. Maria di Cerrate, costruita dai Basiliani nel XII secolo; vanta una bellissima chiesa romanica con un portichetto e uno splendido interno a tre navate. Oggi è un museo della civiltà contadina, sapientemente architettato per non guastare la primordiale struttura e perfettamente integrato nell’ambiente.

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