“Astrattismo delle origini” nel castello Carlo V

Foto di Gabriele Zompì

Il 25 giugno si è inaugurata a Lecce una mostra di assoluto interesse artistico-culturale. Il titolo della mostra è “Astrattismo delle origini” e già da esso si intuisce che si tratta di lavori che hanno la loro origine nella forma d’arte dell’astrattismo che mosse i primi passi all’inizio del XX secolo in gran parte d’Europa. La caratteristica di questo movimento pittorico e plastico è quella di riprodurre opere che si distaccano dalla realtà, che appartengono dunque ad un mondo immaginifico e astratto, appunto.
“Astrattismo delle origini” è un progetto promosso e patrocinato dal Comune di Lecce, dal MUST (Museo storico di Lecce) e dall’Associazione Culturale Italian Art Promotion, a cura del prof. Toti Carpentieri. Una mostra di pittura Neorupestre di Andrea Benetti, ispirata all’astrattismo delle origini con la presentazione dell’opera di videoarte intitolata “essentia”, realizzata da Andrea Benetti, Audrey Coianiz, Saul Saguatti e Frank Nemola. L’opera di videoarte è già stata presentata in anteprima ad aprile, all’interno della mostra di Andrea Benetti intitolata “VR60768 anthropomorphic figure”, promossa dalle Università di Bologna e Ferrara ed allestita a Roma presso la Camera dei Deputati.
Ad ospitare la mostra leccese è il castello Carlo V, splendida cornice per eventi del genere, ormai consolidata location culturale della città.
Ecco in breve chi è Andrea Benetti. E’ nato a Bologna nel 1964, ha ideato il “Manifesto dell’Arte Neorupestre” (presentato nel 2009 alla 53. Biennale di Venezia), che si ispira idealmente alla genesi dell’arte, citando, trasfigurando, reinventando concetti e forme proprie della pittura Rupestre. Ha collaborato e collabora tutt’oggi alla realizzazione di progetti artistici con varie Università italiane ed estere, tra cui la Johns Hopkins University, le Università di Bologna, Ferrara, Roma Tre, Lecce, Bergamo, Chieti, Bari e sono in corso nuove importanti realizzazioni. Le sue opere sono presenti nelle Collezioni Istituzionali di tutto il mondo, tra cui l’O.N.U., il Quirinale, la Camera dei Deputati, il Vaticano, Ambasciate, importanti musei di arte contemporanea in Italia e all’estero e prestigiose Collezioni Private.

Sono ormai diverse decine i professori universitari ed i critici di rilievo che hanno scritto della sua arte, partecipando attivamente ai molti progetti che sino ad oggi il Maestro ha portato a termine. Da alcuni anni a questa parte, sempre ispirandosi all’arte delle origini, sta realizzando opere di videoarte, che proietta autonomamente o alle inaugurazione delle mostre che realizza ogni anno in luoghi di rilevanza internazionale.
La tappa di Lecce sarà sicuramente segnata da un successo personale e di pubblico, visto anche il periodo della mostra, che chiuderà i battenti in piena estate, il 18 luglio.

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