Festival Bande a Sud

Bande a Sud / Pagina Fb Bande a Sud / Pagina Fb

Alla sua terza edizione, il Festival Bande a Sud focalizza l’attenzione sul concetto di “incontro”. Dinanzi alle difficoltà economiche e sociali presenti, l’inversione di rotta è l’unica via da percorrere aprendosi al diverso e traendone solo un arricchimento.

Secondo questo Festival, qual è il modo più congeniale per parlare di incontro? Ovviamente, interpellando la musica. Tutto rientra nello spirito dell’incontro: Vinicio Capossela, grazie a Bande a Sud, suona con la Banda della Posta di Calitri, musicanti irpini che legano la loro identità ad un altro incontro importantissimo, il matrimonio. Il progetto si anima e cresce grazie alle adesioni, da Enza Pagliare al coro Regina Paza, e non ne ha mai abbastanza di storie e riti da far incontrare e condividere. La Fanfara Tirana e i Transglobal Underground, aldilà di personali tensioni o antitesi, hanno riletto insieme il rito albanese del Kabà facendo mescolare reggae ed elettronica.
Poi c’è la mistica popolare delle Faraualla che accoglie diverse tradizioni musicali per vocazione, data la posizione privilegiata a e di frontiera del Salento. E le voci diventano il modo per esorcizzare il male.
E ancora i Radiodervish incontrano e suonano con la Banda di Sannicandro di Bari, dal loro incontro nasce un canto nuovo che è fusione di Oriente e Occidente. Il progetto Bandervish ha permesso ai Radiodervish la totale immersione nella tradizione salentina dalle processioni alle marce, alla devozione.

La Banda, vecchia tradizione pugliese / Pagina Fb

“Perché dove c’è la banda c’è una comunità che si incontra / Perché la banda è viaggio e scoperta di altre culture /Perché la banda si fa amare!”. Pochi concetti che sintetizzano il cuore dell’evento  e un claim che accompagna la terza edizione: La banda non è mai sola.
La musica converge in piazza, in un luogo aperto, e l’agorà diventa il bacino del suono della comunità. La banda è un po’ il popolo e in passato, grazie alla banda, la gente del Salento ha potuto accrescere le proprie conoscenze e educarsi alla bellezza. I musicisti della banda, grazie a questa, hanno avvicinato la tradizione musicale colta estendendo tale arricchimento personale al popolo tutto. E quello che sembrava utopia, con la banda, divenne realtà: i salentini conoscevano la musica colta. Oggi più che mai si è verificato un cambio di punti di vista e così l’universo colto ha cominciato ad osservare con sempre maggiore interesse le tradizioni popolari per le enormi potenzialità che queste possiedono.

Musica colta / Pagina Fb

La cassarmonica è come un palcoscenico da cui si sprigiona la musica e, ai piedi del “palco”, c’è la folla che ascolta assorta e, quando richiamata, partecipa con battito di mani. La banda è fatta di persone i cui vissuti e aneddoti potrebbero benissimo fornire spunti per una commedia da inscenare e la rappresentazione teatrale potrebbe prendere il via.

Il Festival Bande a Sud vuole prima di tutto promuovere la cultura musicale del territorio attraverso un percorso di valorizzazione dell’universo Banda che ha svolto e svolge tuttora un ruolo importantissimo nelle occasioni di culto, di convivialità, di festa, di rito civile e religioso, privato e comunitario dei nostri paesi.
Sono tre le feste patronali del Comue di Trepuzzi attorno a cui ruota e si snoda il percorso musicale: Festa della Madonna dei Miracoli, Madonna dell’Assunta, San Raffaele Arcangelo. Bande a Sud è in poche battute musica, concerti, cultura, storia, territorio, visione e arte.
Alla direzione artistica c’è il compositore e musicologo, maestro Gioacchino Palma, che il Gal Valle della Cupa Trepuzzi, Comitato Feste Patronali, Comune di Trepuzzi hanno così voluto con sé.

Si parte con la fanfara il 4 agosto, e proprio a Trepuzzi, a Largo Margherita, Vinicio Capossela suona con a fianco i musicisti di Calitri confondendo il suo stile con polke, quadriglie, mazurke oltre ad un repertorio più ampio che attinge dalle musiche folk, dal canto sociale e di lavoro, dal canto anarchico, dalle canzoni di guerra, dai canti dell’emigrazione ferroviaria degli anni ’60.
E la Banda della Posta con cui Vinicio si esibirà proviene dal paese di origine della famiglia del cantante, Calitri, appunto. Questo gruppo bandistico è legato indissolubilmente ai matrimoni che da  quelle parti si accompagnavano, sin dagli anni ’50, con un repertorio musicale energico e vitale.

Con un giorno di pausa, il Festival riprende il 6 agosto, sempre a Trepuzzi, con la Festa delle bande di strada capace di accendere il paese di colore, ritmi e clima festoso fino a notte. Si esibiranno in questa vivace festa: Girlesque Street Band, Zastava Orkestar e Fiati Sprecati dalla Toscana, Ottoni Animati dalla Sicilia, Mo’ Better Band dall’Abruzzo, e dalla Puglia banda Giovanile & Majorettes Materdona-Moro, Direzione Sud Est, Bluff, Scognamiglio e poi la Tribù dei sempre allegri-carovana dei poeti e il Teatro delle Ombre.

Il 7 agosto ci si sposta a Marina di Casalabate con l’Ensemble Amuseda, un omaggio alla Canzone napoletana. Proseguono i festeggiamenti l’8 e 9 agosto con Bande a Food, appuntamento curato dal Gal Valle della Cupa di Trepuzzi. Si parlerà di Dieta Mediterranea ed enogastronomia salentina sempre con sottofondo musicale-bandistico.

L’11 agosto l’incontro prosegue tra Kabatronics e la Fanfara di Tirana, tra le sonorità incredibili di musicisti come Admir Shjurtaj e Redi Hasa.
Il 13 agosto è la volta di Faraualla, una nota formazione pugliese, composta da quattro vocalist, due percussionisti e un bassista. I testi del canto sono in dialetto pugliese e provengono dal Gargano, dal Salento, da Fasano, Molfetta, Bari e Conversano.

Bande a Sud Festival a Trepuzzi / Pagina Fb

Il 14 e 15 agosto è la Festa Patronale di Trepuzzi, Madonna dell’Assunta, e si esibisce in cassarmonica la Banda Città di Squinzano diretta dal M°Lacanfora. Il 16 agosto si conclude il Festival con il progetto Bandervish, ossia l’incontro tra Radiodervish e la banda di Sannicandro di Bari che è tra le più attive del panorama bandistico pugliese e si fregia degli arrangiamenti e delle fantasie compositive di Livio Minafra (premio top jazz 2008 come nuovo talento).

Chi è Barbara

Scrivo per diletto, la curiosità guida la mia penna oltre alla voglia di scoprire e imparare sempre cose nuove. Racconto la mia terra, il Salento, che ogni giorno svela qualcosa di bello e sorprendente. Info: Facebook | Twitter | Google+ | Tutti i post scritti

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