Caddhuzzu e Pupa, i dolci della Pasqua salentina

foto tratta da www. spizzicainsalento.com

La santa Pasqua è alle porte, e sulle tavole salentine ricompaiono come tradizione i dolci tipici del periodo. A Gallipoli non possono mancare i tradizionali agnelli di pasta di mandorle o la “pupa” e il Gallo di pastafrolla.

La caratteristica di questi ultimi due è che nella pancia si incastona un uovo sodo, ricoperto da due strisce di pastafrolla disposti a croce. E’ questa la Cuddhura, dal greco Kollura, che significa corona, a ricordo della corona di spine posta sul capo di Gesù. Questi dolci hanno origini antichissime e provengono dalla cultura popolare.

Sono dunque fatti con ingredienti semplici, facilmente reperibili, e ricchi di sostanze nutritive.

La “pupa”, ossia la bambola il giorno di Pasqua si regalava alle signorine, come augurio di prosperità e di pace, mentre il Gallo o “caddhuzzu” si offriva in dono agli uomini, come segno di virilità e come porta fortuna. Oggi sono un elemento decorativo della tavola delle feste pasquali e si offrono ai commensali, come tutti i dolci, a fine pasto.

Gli ingredienti, come si diceva, sono pochi e di facile reperibilità. Questi quelli richiesti per realizzare la “pupa” o il Gallo:

  • 500g di farina
  • 200g di zucchero
  • 2 tazzine di olio extra vergine d’oliva
  • 1/2 bustina di lievito
  • 3 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 limone (buccia)

E per decorare:
alcune uova sode
codette colorate o palline di zucchero colorate

La ricetta per la preparazione varia da località a località.

Chi fosse interessato a realizzarla può dare un’occhiata a questi siti:
http://ricette.leccenews24.it/cuddhura-di-pasqua-.htm
http://www.spizzicainsalento.com/2013/03/cuddhura-di-pasqua-la-pupa-e-la-pace.html

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