Cosa visitare nella città bianca di Ostuni

Ostuni è la città più luminosa del brindisino. Non perché sia in una particolare posizione che la rende meglio esposta al sole, ma la bomboniera risplende di luce propria, grazie alla candida calce che riveste gli edifici del suo centro storico.

Una rarità, questa, attestata fin dal Medioevo, quando la calce era il materiale più facilmente reperibile e di un colore che poteva esser utile a rendere più visibili le anguste vie del borgo antico.

Allora preparatevi a questo bagno di luce, quando comincerete a percorrere le stradine di quella cittadina che sorge su tre colli, ad un’altezza di circa 200 metri.

Le mura aragonesi, tutt’intorno, fanno da scudo ai gioielli dell’arte che brillano all’interno. Il primo punto luce è quella Cattedrale che s’innalza nella parte più alta di Ostuni: edificata nel XV secolo in “pietra docile” (soggetta, però, a corrosione, da qui la necessità di continui restauri) per volere di Ferdinando d’Aragona e Alfonso II (sovrani del Regno di Napoli), è situata nella medievale piazza del Balio. Un edificio dalle caratteristiche quasi uniche: espressione del gotico fiorito del 1400, si fregia di uno splendido rosone tra i più grandi al mondo.

In via Bixio Continelli, poi, è la maestosa chiesa di S. Giacomo in Compostella: innalzata agli inizi del 1400 per volontà della nobile famiglia Caballerio, è considerata il secondo monumento sacro più importante dopo la Cattedrale. Espressione dell’arte gotica del periodo, spicca per quell’arco suddiviso in formelle raffiguranti piante, fiori ed animali.

Più tardo, risalente agli inizi del 1500, è il convento delle benedettine, con annessa chiesa di S. Pietro. S’incontra lungo via Gaspare Petrarolo questo monastero che è considerato un importante esempio dell’arte benedettina pugliese.

Il rococò settecentesco, invece, rivive nella chiesa di S. Francesco (in piazza Libertà) e in quella di S. Vito Martire (in via Cattedrale).

Ancora, a spasso per Ostuni, balzeranno al vostro sguardo il Palazzo Vescovile e del Seminario, altre chiesette, siti archeologici e le masserie (antiche fattorie fortificate).

il dolmen di Montalbano

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Chi è Roberta

Creativa, entusiasta, cerco di dare un'impronta personale a tutto quello che faccio. Perciò, quando scrivo di viaggi nel Salento e Puglia, provo a far venire fuori l'anima di questa terra. Svolgo anche attività giornalistica e di docenza in materie letterarie. Info: Sito | Google+ | Tutti i post scritti

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