Il mare del Salento e il Lido Coco Loco (Torre San Giovanni): intervista con Pierpaolo Garofalo

Sarete d’accordo che non ha bisogno di alcun lifting, nonostante la veneranda età, e che non necessita di trattamenti ringiovanenti miracolosi, perché tanto niente può spezzare l’incantesimo (del paesaggio) di cui è piacevolmente vittima il Lido Coco Loco, a Torre san Giovanni (marina di Ugento).

Quattordici anni non sono pochi, certo, per uno degli stabilimenti balneari salentini il cui richiamo sui turisti (e non solo) è ancora più forte di quello esercitato dalle sirene, nell’“Odissea”, su Ulisse e i suoi marinai, ma è da quando era in fasce che il Coco Loco continua ad assicurare emozioni “epiche” ed estati avventurose ambientate nella marina ugentina, una location invidiabile, c’è da scommettere, anche dall’Olimpo.

Saranno un puro caso, con ogni probabilità, i colori predominanti nello stabilimento, il bianco e il blu, che ricordano la bandiera della Grecia, terra mitica, ma non lo è meno lo scenario naturale in cui, da giugno a settembre, va in onda l’estate del Coco Loco. A pensarci bene, infatti, quelle due tinte principali che si spalmano su lettini, sdraio, ombrelloni, cuscinoni e privée, molto più semplicemente emulano (giacché l’arte, quella più perfetta, è imitazione della natura, come diceva il latino Seneca) le sfumature di cielo, mare (lo Ionio) e della spiaggia, con i suoi granelli perlacei.

Dietro ogni capolavoro, però, c’è un grande artista, si sa, che si preoccupa di rivivacizzare, periodicamente, i colori della sua tela. È quello che fa Pierpaolo Garofalo, al timone del Lido Coco Loco da 14 anni. Lo abbiamo incontrato ed intervistato per voi!

Ciao Paolo! Qual è il vostro punto di forza? Cosa vi distingue dagli altri stabilimenti?

«Il nostro punto di forza è la pulizia e la professionalità nel gestire lo stabilimento con personale qualificato».

Chi è il cliente tipo del Coco Loco e a chi, invece, il vostro lido potrebbe non essere adatto?

«Tutti son ben accetti al Lido Coco Loco, non selezioniamo all’ingresso».

Come autogiudicate il rapporto qualità – prezzo?

«Il rapporto qualità-prezzo sta nella media di tutti gli altri lidi, oramai. Se in passato risultavamo essere un po’ più cari degli altri, ora si son adeguati tutti ai nostri prezzi».

Qual è la vostra specialità (un cocktail, un piatto che vi contraddistingue)?

«Dalla frittella, per il food, al nostro famoso mojto che non ha eguali grazie ad Anselmo Cazzarò, nostro barman da 10 anni».

Il complimento che, più di frequente, vi rivolge la gente?

«L’apprezzamento che ci fanno più spesso è che il Coco Loco trasmette un’energia positiva quando lo vivi, come se fosse casa propria».

Cosa pensate della località che vi ospita, cioè di Torre San Giovanni? Credete sia abbastanza attenta alle esigenze dei turisti?

«Il comune di Ugento sta migliorando sempre di più nei servizi messi a disposizione dei turisti».

Novità in cantiere per il futuro?

«Sicuramente ci rinnoviamo di anno in anno, ma mantenendo lo stile e la semplicità, visto che il 90 per cento della bellezza è naturale».

Fai un saluto a chi ci segue? Grazie!

«Cari lettori, vi aspettiamo ogni estate al Lido Coco Loco, la vostra seconda casa!».

 

(Per i servizi offerti, come arrivare e i contatti, vi rimandiamo al sito ufficiale http://www.lidococoloco.it/).

Alcune foto, di Silvio Bursomanno:

 

 

Chi è Roberta

Creativa, entusiasta, cerco di dare un'impronta personale a tutto quello che faccio. Perciò, quando scrivo di viaggi nel Salento e Puglia, provo a far venire fuori l'anima di questa terra. Svolgo anche attività giornalistica e di docenza in materie letterarie. Info: Sito | Google+ | Tutti i post scritti

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