Stagione (quasi) positiva per il turismo nel Salento

Gli operatori del settore sono contenti invece per come sia andato agosto, che come al solito ha fatto registrare il tutto esaurito nelle settimane a cavallo di ferragosto.
Ovviamente per quanto riguarda il Salento siamo sempre alle solite: occorre destagionalizzare. Questa esigenza si avverte da più parti e sono decenni che viene avanzata dagli operatori del settore turistico.

D’altro canto è difficile attrarre turismo di massa nei mesi di giugno e settembre, soprattutto in zone non proprio servitissime dai principali mezzi di trasporto. Infatti anche il servizio di trasporto “Salentoinbus” termina nei primi giorni di settembre e ad eccezione infatti di una buona rete stadale, non esistono navi o treni che possano portare lussi di passeggeri comodamente fin nel cuore della penisola salentina. Si pensi a località come Gallipoli o Otranto, che sono praticamente irragiungibili con treni ad alta velocità o con traghetti nazionali o internazionali.

san m auro gallipoli

E’ indubbio dunque che se si vuole ottenere la presenza di turisti fuori stagione o per brevi periodi o weekends, occorre fornire loro anche le opportunità di viaggio e di spostamento comodo e veloce. La costa romagnola è un esempio di ciò. I mezzi di trasporto pubblico possono comodamente trasportare tutto l’anno masse di persone che provengono dal nord o dal sud.

Una rete ferroviaria ben funzionante e veloce, con treni che quotidianamente attraversano località marine più volte al giorno, anche in inverno, costituisce un punto di forza per queste zone. Auguriamoci che in un prossimo futuro sia possibile nello stesso modo raggiungere il Salento, che nulla ha da invidiare ad altre zone balneari e turistiche italiane e straniere.

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